"In esecuzione dell'accordo 2025-2028, che riflette l'ambizione del XXV Governo Costituzionale e delle parti sociali di rendere il Paese più prospero, di fornire salari più equi, condizioni di lavoro dignitose e posti di lavoro di qualità, e continuando la politica di aumenti salariali, questo decreto legge determina l'aumento del salario minimo mensile garantito a 920 euro, a partire dal 1° gennaio 2026", si legge nel documento appena pubblicato.
Nell'ottobre 2024, il governo di Luís Montenegro ha firmato un accordo con le quattro confederazioni imprenditoriali e l'UGT (Unione Generale dei Lavoratori) che prevede, in particolare, aumenti annuali di 50 euro del salario minimo fino al 2028.
A settembre di quest'anno, la confederazione sindacale guidata da Mário Mourão ha sostenuto la necessità di rivedere l'aumento previsto per il 2026, come già fatto negli anni precedenti.
Inizialmente, il ministro del Lavoro, Maria do Rosário Palma Ramalho, non ha aperto né chiuso la porta a questa ipotesi. La revisione è stata inizialmente presa in considerazione, ma alla fine il governo ha inserito i 920 euro già previsti nel bilancio dello Stato per il 2026, cifra approvata dal Consiglio dei ministri e promulgata dal Presidente della Repubblica.
L'aggiornamento del salario minimo ha un impatto anche sui contratti amministrativi pluriennali, "nei quali la componente salariale legata al salario minimo mensile garantito costituisce un fattore determinante nella formazione del prezzo contrattuale".
È il caso dei contratti per l'acquisizione di servizi di pulizia, servizi di sicurezza e sorveglianza umana, manutenzione di edifici, impianti o attrezzature e servizi di mensa.
"In questo senso, è quindi importante stabilire un regime eccezionale che consenta l'aggiornamento straordinario del prezzo di questi contratti, salvaguardando la fornitura e l'effettiva qualità di questi servizi, sulla base dell'impegno stabilito nell'Accordo 2025-2028 e del dialogo sociale permanente con le parti sociali che il XXV Governo Costituzionale intende mantenere", si legge nel decreto legge pubblicato questa mattina.







