Secondo l'ultimo rapporto Idealista, pubblicato questo lunedì 13 aprile, la pressione sugli alloggi non è più un'esclusiva degli studenti universitari, ma è diventata un problema strutturale per i giovani professionisti e gli adulti single che faticano a permettersi un alloggio individuale nei grandi centri urbani.
Sebbene Lisbona rimanga la città più proibitiva, con stanze che costano in media 550 euro al mese (con un aumento annuo del 10%), il dinamismo del mercato si è esteso all'interno e alle isole.
Bragança ha registrato l'aumento percentuale maggiore del Paese (13%), seguita da Funchal e Guarda, entrambe con l'11%. A Porto l'aumento è stato del 7%, con un affitto mediano di 450 euro.
Tra le soluzioni più accessibili per chi cerca di mitigare questi costi, Guarda (210 euro) e Bragança (225 euro) rimangono le opzioni più economiche, mentre Coimbra, la "città degli studenti", presenta un valore intermedio di 335 euro al mese.
Questa realtà riflette un profondo cambiamento nel profilo di coloro che condividono gli alloggi. Gli esperti criticano un mercato surriscaldato in cui la condivisione di un tetto ha smesso di essere un "incentivo all'indipendenza" ed è diventata una necessità finanziaria, costringendo molti lavoratori a prolungare la propria vita in comune.
Tuttavia, l'inizio del 2026 ha portato segnali di stabilizzazione: rispetto al trimestre precedente, i prezzi sono scesi leggermente dell'1%, suggerendo che il mercato potrebbe raggiungere un limite.
Città come Aveiro ed Évora hanno dato l'esempio con diminuzioni reali dei prezzi, offrendo una piccola tregua in uno scenario in cui, per molti, l'affitto di una stanza è l'unica via d'accesso all'autonomia abitativa.







