Secondo i dati 2026 del Generative AI Consumer Survey, circa l'80% dei consumatori portoghesi e spagnoli utilizza oggi strumenti di IA, con un netto aumento rispetto al 5% di due anni fa. In Portogallo, la fiducia in queste tecnologie è particolarmente forte: il 62% degli utenti si fida pienamente dell'accuratezza delle informazioni, il dato più alto della regione, seguito dalla Spagna con il 53%.

Questo fenomeno di adozione è trasversale a varie fasce d'età, anche se le generazioni più giovani stanno guidando il processo. L'uso quotidiano dell'IA è guidato principalmente da compiti professionali e accademici, con il 39% dei consumatori portoghesi che interagisce quotidianamente con l'IA, rispetto alla media europea del 35%.

Nella vita privata, gli strumenti sono utilizzati principalmente per ricerche, consigli per gli acquisti e notizie. In particolare, l'IA sta già trasformando abitudini fondamentali: quasi un consumatore su cinque nell'Unione Europea ha sostituito i motori di ricerca tradizionali con strumenti generativi di IA, con la Spagna che registra il tasso di sostituzione più alto (22%).

L'impatto sul commercio online è altrettanto evidente, con il 57% degli europei che utilizza l'IA per supportare le proprie decisioni di acquisto, in particolare nelle categorie dell'elettronica e dei viaggi nel mercato iberico.

Guardando al futuro, i consumatori portoghesi e spagnoli sono sempre più entusiasti di integrare l'IA in settori critici come l'assistenza sanitaria, i trasporti e le esperienze di acquisto fisico. Per gli attuali non utilizzatori, gli abbonamenti gratuiti e la maggiore trasparenza nella privacy dei dati sono citati come fattori decisivi per l'adozione di questa tecnologia, che sta ridisegnando i viaggi digitali dei cittadini.