In un comunicato stampa inviato a The Portugal News, la compagnia aerea irlandese vuole "garantire che i passeggeri - molti dei quali viaggiano in vacanza con giovani famiglie - non siano inutilmente costretti a subire lunghe code al controllo passaporti negli aeroporti portoghesi durante l'alta stagione estiva".

Ryanair ha accusato il governo portoghese di non aver "garantito la presenza di personale adeguato, la prontezza del sistema o la presenza di chioschi", oltre a sapere da tre anni che l'EES dovrebbe iniziare a funzionare a pieno regime dal 10 aprile 2026. Ryanair sottolinea che "i passeggeri stanno subendo lunghe code al controllo passaporti e, in alcuni casi, perdono i loro voli", evidenziando le lunghe code, superiori a una o due ore, "negli aeroporti di Faro, Funchal e Porto, dove la mancanza di personale e le interruzioni del sistema continuano a causare inutili disagi ai nostri passeggeri".

"Nel frattempo, altri Paesi dell'UE stanno adottando un approccio più pragmatico, come la Grecia, dove il governo ha sospeso la SEO a settembre per gestire le code estive di punta", si legge nel comunicato stampa.

Neal McMahon, Chief Operations Officer di Ryanair, citato nel comunicato stampa, ha dichiarato che "i governi di tutta Europa stanno tentando di introdurre un sistema informatico incompleto nel bel mezzo della stagione di viaggi più intensa dell'anno, e i passeggeri ne stanno pagando il prezzo, essendo costretti a sopportare code di ore al controllo passaporti e in alcuni casi a perdere i voli. La soluzione è semplice e già prevista dalla legislazione dell'UE (Reg. UE 2025/1534): i governi dovrebbero sospendere l'EES fino a settembre, quando il picco della stagione dei viaggi estivi si sarà attenuato, proprio come ha fatto la Grecia. Questo consentirebbe ai passeggeri - molti dei quali viaggiano con giovani famiglie - un'esperienza aeroportuale più agevole per le loro vacanze estive".