"Le esenzioni dall'imposta sul reddito (IRS) specificamente destinate ai giovani aumentano i costi fiscali e sono distorsive, senza alcuna chiara prova di efficacia nel frenare l'emigrazione giovanile. È consigliabile revocarle", si legge nella conclusione del rapporto della missione del FMIdopo il programma di aggiustamento, redatto a seguito di una visita tecnica in Portogallo nelle scorse settimane.

Esacerbazione degli squilibri

Allo stesso modo, il Fondo ritiene che le misure di sostegno ai giovani per l'acquisto della prima casa - come le garanzie pubbliche e le esenzioni fiscali - "non sono soggette a criteri di reddito, mentre allo stesso tempo stimolano la domanda e contribuiscono ad aggravare gli squilibri".

Nel raccomandare una semplificazione del sistema fiscale portoghese e una riduzione delle esenzioni "per aumentare le entrate e migliorare l'efficienza", il FMI ritiene che "le numerose esenzioni, le aliquote ridotte e i regimi speciali restringono le basi imponibili e aumentano i costi di conformità, soprattutto per le piccole e medie imprese (PMI)".

Non beneficiano coloro che ne hanno bisogno

In questo contesto, il FMI sostiene anche che "le aliquote IVA ridotte e le esenzioni non sono ben mirate e spesso avvantaggiano le famiglie a più alto reddito" - citando come esempio l'aliquota IVA ridotta negli alberghi e nei ristoranti - e quindi "dovrebbero essere eliminate".

Inoltre, ritiene che "l'armonizzazione delle [attuali] aliquote dell'imposta sul reddito delle società (CIT) in base alle dimensioni dell'impresa eliminerebbe un disincentivo alla crescita delle imprese".

Risposta allo shock energetico

Per quanto riguarda la risposta allo shock energetico causato dalla guerra in Iran, il FMI avverte che "deve essere progettata con attenzione": "Sebbene un sostegno temporaneo e mirato possa essere giustificato, l'aumento dei prezzi dell'energia dovrebbe continuare a essere trasferito agli utenti finali, al fine di preservare i segnali di prezzo e ridurre la domanda", sostiene il FMI.

Per questo motivo respinge una riduzione delle imposte su larga scala (ad esempio sull'IVA) e ritiene che la riduzione dell'imposta speciale sul consumo di carburante (ISP) "dovrebbe essere sostituita da un sostegno ben mirato per le famiglie a basso reddito e per le imprese in difficoltà ma vitali nei settori ad alta intensità energetica".

Abitazioni

Sul fronte delle abitazioni, il FMI ritiene che "per ridurre gli squilibri del mercato immobiliare siano necessarie misure dal lato dell'offerta", individuando come priorità "la facilitazione della costruzione di nuove abitazioni e l'incoraggiamento ai proprietari di immobili sfitti o in affitto a breve termine a vendere o affittare le loro proprietà a lungo termine".

Il sostegno alle famiglie a reddito medio-basso, invece, dovrebbe basarsi su sussidi abitativi mirati e su una maggiore disponibilità di alloggi sociali.

"Il riequilibrio della tassazione sugli immobili, passando da imposte sulle transazioni a imposte ricorrenti, incoraggerebbe la mobilità, mentre la tassazione degli alloggi sottoutilizzati deve essere applicata rigorosamente", si legge nel documento, che sottolinea la necessità di "facilitare l'applicazione dei contratti per migliorare il mercato degli affitti".

Mercato del lavoro

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, il FMI sottolinea l'importanza di riforme che incrementino la crescita della produttività, sottolineando che questa è "la chiave per avvicinare gli standard di vita del Portogallo a quelli dei suoi coetanei della zona euro".

Attribuendo la "debole crescita della produttività" in Portogallo a "investimenti insufficienti, sia in capitale umano che fisico, esacerbati da un ambiente imprenditoriale restrittivo", il FMI consiglia anche una maggiore flessibilità del mercato del lavoro: "Rendere più flessibili i contratti a tempo indeterminato ne incoraggerà un uso più ampio, ridurrà la dualità del mercato del lavoro e contribuirà a migliorare l'allocazione delle risorse ai settori o alle imprese più produttive", si legge.