Questa misura è stata concordata tra le due istituzioni nell’ambito della revisione in corso dei diritti dei passeggeri di aerei, navi, treni o autobus nell’Unione europea (UE) e, per entrare in vigore, deve ancora essere approvata formalmente dal Parlamento europeo (PE) e dal Consiglio dell’UE.

Accompagnatore con viaggio gratuito

Tra le misure che saranno incluse nella legislazione europea vi è la possibilità per «un accompagnatore di persone con disabilità o a mobilità ridotta di viaggiare gratuitamente in aereo con loro, qualora la sua presenza sia necessaria, analogamente a quanto già avviene nei viaggi in autobus, treno o nave», afferma il PE in una dichiarazione.

«Ogni volta che una compagnia aerea richieda a un passeggero di viaggiare accompagnato per motivi di sicurezza e non sia in grado di fornire l’assistenza necessaria, il passeggero avrà diritto a viaggiare con un accompagnatore di sua scelta, senza costi aggiuntivi. L’accompagnatore dovrà sedersi accanto al passeggero che necessita di assistenza», chiarisce il Consiglio dell’UE.

Le nuove norme concordate oggi stabiliscono inoltre che le società intermediarie di vendita dei biglietti, come le agenzie di viaggio, dovranno informare i clienti al momento della prenotazione di «eventuali costi amministrativi o di servizio aggiuntivi» che solitamente addebitano in caso di cancellazione del viaggio, ritardo prolungato o negato imbarco.

«Il rimborso dell’intero prezzo del biglietto e della commissione dell’intermediario, se addebitata, deve pervenire al passeggero entro 14 giorni. Se un intermediario non rispetta tale termine, la compagnia aerea sarà responsabile dell’elaborazione del rimborso entro sette giorni dal ricevimento dei dati di pagamento necessari per effettuare tale rimborso», afferma il Parlamento europeo.

Eccezione per le microimprese

Il Consiglio dell’UE aggiunge, tuttavia, che per evitare «un onere finanziario sproporzionato» a carico degli intermediari «più piccoli», l’accordo prevede «un’eccezione per le microimprese, a condizione che i passeggeri siano chiaramente informati di tale disposizione all’inizio del processo di prenotazione».

Le due istituzioni hanno inoltre concordato di creare un «modulo comune» per tutti i viaggi – in aereo, nave, autobus o treno – che i passeggeri potranno compilare per richiedere un risarcimento o un rimborso in caso di cancellazioni o ritardi.

«La Commissione europea renderà disponibile il modulo, in tutte le lingue dell’UE, sul proprio sito web. Questo costituirà un modo per richiedere un rimborso, poiché le compagnie potranno comunque indirizzare i passeggeri verso i propri moduli elettronici, cartacei o tramite app mobile», si legge.

Citato in questa dichiarazione, l’eurodeputato italiano Matteo Ricci, che ha redatto la proposta del Parlamento europeo in materia, sottolinea che, con l’accordo odierno, «il pacchetto sui diritti dei passeggeri è “completo”, in quanto stabilisce una serie chiara di regole per proteggere e rafforzare i diritti degli europei su tutti i mezzi di trasporto».

«Misure più incisive a sostegno delle persone a mobilità ridotta e un nuovo quadro normativo per l’acquisto dei biglietti tramite intermediari migliorano ulteriormente la tutela dei passeggeri europei», afferma.

A sua volta, Alexis Vafeades, ministro dei Trasporti di Cipro, paese che attualmente detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’UE, sostiene che «i diritti dei passeggeri su tutti i mezzi di trasporto hanno un significato reale solo se possono essere effettivamente fatti valere».

«Questo accordo renderà più facile per i viaggiatori accedere alle informazioni, all’assistenza e ai rimborsi a cui hanno diritto, rafforzando al contempo la tutela delle persone con disabilità e a mobilità ridotta», afferma.