Lo studio, a cui ha avuto accesso l'agenzia di stampa Lusa, è stato condotto in occasione della Giornata dell'Europa, celebrata sabato. Il momento di massima mobilità per i servizi di ride-hailing in Portogallo è intorno alle 16:00, mentre gli scooter elettrici e le biciclette di Bolt raggiungono il picco due ore dopo, alle 18:00.

I dati raccolti dalla piattaforma sui modelli di mobilità portoghesi rivelano una visibile diversità negli spostamenti delle persone in tutta la penisola iberica, dimostrando che il Portogallo è un Paese i cui ritmi di mobilità "si collocano a un'estremità dello spettro europeo, all'inizio della giornata, e le cui città hanno qualcosa di concreto da insegnare su come il trasporto multimodale funziona nella pratica".

Una domanda più elevata

Secondo lo studio, il modello riflette la "vasta gamma" di utenti delle piattaforme di ride-hailing, tra cui "studenti universitari e persino anziani".

"Con gli orari che in genere terminano tra le 17:30 e le 18:00, la domanda di servizi di ride-hailing aumenta notevolmente a metà pomeriggio e diminuisce gradualmente durante la notte", secondo Bolt.

Il mezzogiorno rappresenta il 34% di tutti i viaggi; il ritorno a casa alla fine della giornata rappresenta il 19%; e l'attività notturna rappresenta il 19%, uno dei valori più bassi in Europa, paragonabile solo alla Romania, osserva lo studio.

Ruolo della micromobilità

Lo studio dimostra anche il ruolo della micromobilità (scooter elettrici e biciclette), evidenziando che le due modalità servono "due momenti distinti dello stesso spostamento".

I servizi di ride-hailing (TVDE) portano le persone a casa "quando gli uffici chiudono", mentre la micromobilità estende la mobilità al tardo pomeriggio "coprendo brevi spostamenti, commissioni e spostamenti serali".

Il 31% degli spostamenti di micromobilità avviene a mezzogiorno e il viaggio di ritorno a fine giornata corrisponde al 23% del totale.

Picchi variegati

Mentre i picchi del TVDE variano di molte ore tra i diversi Paesi europei, la micromobilità rivela un modello più coerente, osserva lo studio, aggiungendo che in quasi tutti i mercati europei in cui Bolt gestisce scooter e biciclette elettriche, "il picco della micromobilità si verifica tra le 16.00 e le 18.00, indipendentemente dal momento in cui il TVDE raggiunge il suo massimo".

"Questa convergenza suggerisce che la micromobilità svolge lo stesso ruolo in tutta Europa: pendolari del tardo pomeriggio, viaggi brevi e primo e ultimo chilometro. Il Portogallo, con il suo picco di servizi di ride-hailing alle 16:00 e di micromobilità alle 18:00, illustra questa complementarità in modo particolarmente chiaro", si legge nello studio.

Includere i trasporti pubblici3

Per Bolt, questa complementarità, che include anche il trasporto pubblico, "è un argomento centrale a favore di un ecosistema di mobilità aperto e completamente interconnesso che passa senza soluzione di continuità tra le varie modalità di trasporto".

"Questi dati ci ricordano che la mobilità europea non è una sola storia, ma molte, che si svolgono in tempi diversi, in un continente di nazioni molto diverse.

Il Portogallo, con uno dei primi picchi in Europa meridionale, è una parte importante di questo quadro come qualsiasi altro mercato. Questi dati dimostrano che qualsiasi cambiamento strutturale ed evoluzione delle politiche di mobilità europee deve basarsi su dati concreti e non su percezioni", ha dichiarato Mário de Morais, Direttore Generale di Bolt in Portogallo.

L'analisi di Bolt ha riguardato 24 mercati europei e ha rivelato "un chiaro schema: non esiste un'unica ora di mobilità europea".

"La Croazia raggiunge il picco alle 14:00, il Portogallo alle 16:00, la Spagna alle 20:00, la Francia alle 23:00, il Belgio e i Paesi Bassi solo a mezzanotte. Una differenza di dieci ore tra i Paesi con i picchi più precoci e quelli più recenti, tutti membri dell'Unione Europea".