Electrão ha inoltre dichiarato che sono state recuperate 1.369 tonnellate di questi rifiuti.
Secondo i dati dell'associazione, nel 2025 la rete Eletrão ha offerto anche 10.000 punti di raccolta in tutto il Paese, 572 in più rispetto all'anno precedente, con la raccolta di batterie industriali in testa con una crescita del 26%, mentre le batterie dei veicoli elettrici rappresentavano già l'1% del totale.
Batterie industriali
Per quanto riguarda le batterie industriali, provenienti principalmente da attività commerciali, che hanno registrato un aumento del 26% lo scorso anno, la raccolta e il riciclaggio di questi dispositivi sono passati da 957 a 1.201 tonnellate, ha aggiunto l'organizzazione.
Batterie portatili
Per quanto riguarda le cosiddette "batterie portatili" (utilizzate nelle apparecchiature elettriche di uso quotidiano, come telecomandi, giocattoli, ecc.), la rete Eletrão ha raccolto e inviato al riciclo il 17% in più rispetto all'anno precedente, passando da 412 a 481 tonnellate.
Batterie dei veicoli
Le batterie dei veicoli elettrici e quelle dei mezzi di trasporto leggeri, come biciclette e scooter elettrici, rappresentano già l'1% del materiale raccolto, secondo i dati, aggiungendo che sono state raccolte un totale di 23,3 tonnellate di batterie provenienti da queste forme di mobilità, "che ha già una presenza significativa, soprattutto nelle aree urbane, con una tendenza a intensificarsi".
Sforzo operativo
Secondo Ricardo Furtado, direttore dei prodotti elettrici e delle batterie di Eletrão, citato in un comunicato stampa, "questi risultati sono il frutto di uno sforzo operativo, ma costituiscono anche un chiaro segnale che il Portogallo si sta posizionando per rispondere alla più grande sfida europea del prossimo decennio: l'autonomia in termini di materie prime critiche."
I dati indicano che nel 2025 la rete Eletrão ha continuato a crescere, con un aumento del 25% dei punti di raccolta (10.307 a livello nazionale), 572 in più rispetto al 2024.
"L'aumento dei punti di raccolta - consultabili sul sito www.ondereciclar.pt - è fondamentale per i risultati raggiunti, che è stato possibile solo in collaborazione con i Comuni, i distributori, le aziende e le istituzioni, gli operatori della gestione dei rifiuti", afferma Eletrão, rilevando che "tutti i negozi che vendono questi prodotti devono garantire la raccolta delle pile e degli accumulatori consegnati dai cittadini, e questo costituisce un canale con grandi potenzialità."
"Non solo rifiuti"
"Le pile non sono solo rifiuti: sono fonti di litio, cobalto e altri materiali da cui l'Europa dipende. Recuperarle, più che una buona pratica ambientale, è una strategia geopolitica", ricorda il documento, sottolineando che "anche per questo motivo" il regolamento europeo sulle materie prime critiche pone il riciclo come priorità strategica.
L'Unione Europea vuole "garantire che il 25% delle materie prime critiche provenga dal riciclaggio, il che presuppone la necessità di identificare, separare e trattare i rifiuti che, fino ad ora, sono stati persi nei flussi convenzionali", afferma Eletrão, sottolineando che le batterie agli ioni di litio, ad esempio, contengono materiali preziosi che in precedenza erano "diluiti" in metalli comuni come ferro, alluminio o acciaio.
Le batterie, in particolare quelle agli ioni di litio, presenti in un numero sempre maggiore di apparecchiature di uso quotidiano, rappresentano un rischio significativo di incendio se danneggiate, conservate in modo errato o scartate, avverte.







